triocov"In Walked... Andrea"

E' il primo cd che Andrea Pozza incide come leader. Il trio è formato oltre cha da Andrea da Luciano Milanese al contrabbasso e da Stefano Bagnoli alla batteria.
Il repertorio è costituito da standards e da due originals di Andrea e uno di Luciano Milanese.
Il cd è stato inciso al Mu Rec Studio a Milano il 14 Marzo 2003 per la Philology di Paolo Piangiarelli

DUE MP3 DA ASCOLTARE

LA RECENSIONE USCITA SU "MUSICA JAZZ"

LA RECENSIONE USCITA SU
JAZZITALIA


Di seguito le note di copertina di Enrico Rava:

trioback

ATTENZIONE -PERICOLO-DISCO DI JAZZ.!!!!!!!! Quando ho finito di ascoltare questo splendido disco, non ho potuto fare a meno di chiedermi: dove sono stato in tutti questi anni per non accorgermi di Andrea Pozza ? O meglio ancora , dove si è nascosto Andrea per tutto questo tempo ? In quali strani circuiti periferici e sconosciuti ha svolto la sua attività ? Perchè un musicista come lui non appare sulle copertine delle riviste di jazz ? Perchè il suo nome non appare nei risultati dei vari referendum che si fanno annualmente in Italia ?Bisogna anche dire che non è che lui sia dia molto da fare per uscire dalla sua tana. Basti pensare che questo disco , che è un qualcosa di quasi perfetto nella sua essenzialità ed è la prova di una maestosa maturità, non è come si potrebbe supporre, il più recente di una serie di cd a suo nome, ma è invece il suo PRIMO CD COME LEADER.Il disco, come dicevo prima, è veramente bellissimo. Andrea non appartiene a quella serie di musicisti muscolari e spettacolari che vanno di moda oggi. E' ancora uno di quelli per i quali ogni nota conta . Il modo in cui affronta le ballad è assolutamente esemplare. C'è una versione di Lush Life,per esempio, in cui si limita ad esporre il tema senza ulteriori sviluppi improvvisativi, ma questo tema lo suona con una tale intensità poetica da rendercelo indimenticabile.Tutti i brani sono dei piccoli gioielli che brillano anche grazie al concorso di Luciano Milanese e Stefano Bagnoli, senz'altro una delle migliori sezioni ritmiche che ci sia oggi in Italia. E so di cosa parlo perche ho avuto recentemente la fortuna di registrare con loro ( sempre per quel meraviglioso pazzo che è Piangiarelli) e mi sembrava di viaggiare in Rolls Royce.I brani, tranne uno, sono tutti standard, e questo è un altro punto a favore di Andrea, in un'epoca in cui tutti si credono compositori per cui siamo invasi da una quantità di temi assoulutamente inutili e inascoltabili.. Il trio è impeccabile sia nei tempi veloci che in quelli medi e da prova di un affiatamento invidiabile, di un notevole ascolto reciproco e soprattutto di una grande voglia di suonare. Sembra di ascoltare i dischi di una volta, quelli che riuscivano a comunicare in modo irresistibile il piacere di fare musica e che ci hanno fatti innamorare irrimediabilmente del jazz-Speriamo di non dover aspettare altri 10 anni per poter ascoltare il prossimo lavoro di Andrea Pozza.

Enrico Rava